I pregiudizi contro la destra
di Michele SerraLa deputata di Fratelli d’Italia (non ne scrivo il nome per tutelarla da se stessa) che scrive che quelli di destra amano il vino e il buon cibo, quelli di sinistra mangiano gli insetti e imbrattano i monumenti, con ogni evidenza non sa nulla: della destra, della sinistra, del vino, del cibo, degli insetti, dell’Italia, della vita intesa come occasione per capire e migliorarsi. Questo non sapere nulla, non avere letto niente, non avere pensato il minimo concesso a chiunque, è il vero, angosciante problema di larghissima parte della destra italiana. Quelli che vale la pena leggere e ascoltare io li conto sulle dita di una mano (Veneziani, Mascheroni, Giuli, Campi, Filippo Rossi) anzi di due mani perché sicuramente ce ne sono quattro o cinque bravissimi o bravissime che non conosco, e mi scuso con loro. Ma la “voce media” della destra è spaventosa, e soprattutto inconsistente anche quando sbraita. È la Bestia di Salvini, è la finta e mediocre lagna meloniana (ministri, parlamentari di lungo corso e direttori di tigì che parlano di se stessi come perseguitati), è i titoli bastonatori della truppa di quotidiani (tutti uguali!) che credendo di dare voce “alla destra” la rendono identica alla sua caricatura: aggressiva e squallida. Fossi Meloni telefonerei a quella oscura deputatina e la pregherei di smetterla. “Perché vuoi alimentare i pregiudizi contro di noi? Già ci tacciano di essere un po’ grezzi, quegli odiosi snob della sinistra: cerca dunque di alzare il livello, così gli dimostriamo che si sbagliano”.