La ministra per la Famiglia Roccella non ritiene utile discutere con i sindaci a proposito dei figli non concepiti né allevati secondo la tradizione (mia sintesi di uno status plurale e complesso). Credo che la ministra abbia ragione, e credo che anche i sindaci debbano fare un passo indietro e riconoscere di avere sbagliato a chiedere quell’incontro: no, non è utile discutere di quell’argomento con la ministra Roccella.
Roccella ha, dei veri reazionari, la certezza adamantina che esista un Ordine da servire e un disordine da combattere. Il suo compito non è dunque discutere: è pretendere obbedienza. È vietare le novità ritenute nocive (quasi tutte) e pietrificare l’esistente. Sono sicuro che basti il termine “fluido”, oggi molto di moda, a farla irrigidire.
La ministra per la Famiglia Roccella non ritiene utile discutere con i sindaci a proposito dei figli non concepiti né allevati secondo la tradizione (mia sintesi di uno status plurale e complesso). Credo che la ministra abbia ragione, e credo che anche i sindaci debbano fare un passo indietro e riconoscere di avere sbagliato a chiedere quell’incontro: no, non è utile discutere di quell’argomento con la ministra Roccella.
Roccella ha, dei veri reazionari, la certezza adamantina che esista un Ordine da servire e un disordine da combattere. Il suo compito non è dunque discutere: è pretendere obbedienza. È vietare le novità ritenute nocive (quasi tutte) e pietrificare l’esistente. Sono sicuro che basti il termine “fluido”, oggi molto di moda, a farla irrigidire.
Ciò che Roccella non sa (o forse lo sa ma non lo dice, e questo rende in un certo senso quasi eroica la sua postura) è che il disordine, come da sempre avviene, travolgerà le povere mura della Tradizione, che a lei paiono insormontabili e sono invece, rispetto al vento del cambiamento, poco più che sabbia. Sarà il disordine a prevalere, modi impensabili di amare e di riprodursi prenderanno il sopravvento, e saranno quei modi a ricostruire daccapo, non senza errori e dolori, un nuovo ordine. L’umanità non è più quella del Libro, è quella che ne scriverà (finalmente!) di nuovi. Roccella è una sconfitta momentaneamente al potere. Fa quello che può e quello che sa: discutere non fa parte del suo repertorio, e pretenderlo è quasi indelicato nei suoi confronti.