Come scansare il Re del Botox
di Michele SerraFino a poche ore fa non avevo idea dell'esistenza del Re del Botox Giacomo Urtis, la cui effigie, effettivamente da Re del Botox, campeggia su molti dei siti di notizie che frequento ogni giorno, per puro senso del dovere. Pare invece che sia una celebrità, è stato addirittura intervistato a Belve, che vale quanto un timbro sul passaporto per la Fama. Il Re del Botox mi ha colto impreparato, ma non è il solo. Sono sempre più numerose le star e vicestar della ribalta delle quali non so nulla. Nomi e facce che mi vengono incontro inaspettatamente, in folta schiera, e a mia insaputa. Mi sento come il protagonista della celebre barzelletta che, guidando in autostrada, sente la radio lanciare l'allarme: attenzione, c'è un pazzo che ha imboccato l'autostrada contromano; e lui esclama: "Fosse uno solo! Ne vedo arrivare migliaia!". L'età matura comporta molti inconvenienti, primo fra i quali la sensazione frequente di circolare contromano rispetto al traffico impetuoso della storia. Ci sono però dei vantaggi. La scarsità del tempo ancora a disposizione costringe a essere molto più selettivi (e anche più esigenti). Ci si sente autorizzati a schermate più veloci e con meno soste. Si sa di perdere molto ma lo si fa con una certa serenità, perché forse si guadagna altrettanto - ci si defila con maggiore destrezza, si va altrove a riprendere fiato, e il giusto passo. Far scorrere le notizie sul video con un dito si dice scrolling. Tra i significati collaterali, ci metterei anche "scrollarsi di dosso". Da oggi il mio scrolling, affinato dall'esperienza, non farà mai più caso al Re del Botox e passerà oltre.