Un generale della Folgore che dice cose fasciste non è una notizia, francamente. Lo definirei un fenomeno ambientale piuttosto scontato: ben più sorprendente sarebbe un generale della Folgore che partecipa al Gay Pride e guarda con simpatia ai migranti, considerandoli nuovi italiani e non pedine della “sostituzione etnica”. Indignarsi e gridare “vergogna!” non serve a nessuno: né a lui, che ne …