L'amaca

di Michele Serra

L’autore dà voce alla sua ormai storica rubrica quotidiana. Nemmeno lui ha ancora capito se si tratti di una forma di schiavitù o di vanità... Dal martedì alla domenica, il podcast di Michele Serra su Repubblica.

Il diluvio è già sold out

I siti meteo annunciano “autunno estremo” o “autunno ruggente”, con dovizia di dettagli minacciosi, eventi che atterriscono, previsioni funeste. Da molti mesi lo scontro tra correnti africane e atlantiche sembra fare il verso a “Ercole contro Maciste” nei B-movie degli anni Cinquanta. Non fosse, il cambiamento climatico, un problema serio, una novità vera e impressionante, questo proliferare incontrollato del meteo-pulp farebbe solo sorridere, come certi titolacci di cronaca nera che ricorrono agli effetti grevi per attirare la clientela. Ma il clima che cambia non è uno spettacolo a pagamento: è uno dei veri grandi temi di questa epoca. Ci sia consentito dunque lamentare, per l’ennesima volta, la poca quantità di scienza che la comunicazione meteo offre alla sua vastissima clientela, a vantaggio di una rincorsa ai clic fondata sul racconto apocalittico di vicende atmosferiche che meriterebbero una descrizione razionale, non emotiva, oserei dire adulta. L’isobara e l’anticiclone non sono entità mitologiche e neppure attori di uno show, sono manifestazioni oggettive di come funziona la natura, della sua maestà e della sua potenza. Perché mai si debbano annunciare le perturbazioni come se il popolo dovesse gridare per la meraviglia e rabbrividire per la paura, piuttosto che prenderne coscienza e farsene un’idea ragionevole, è presto detto. Si tratta — come tutto — di un mercato. Contano il numero dei clienti e il fatturato. Se mai verrà il Diluvio Universale, l’importante non sarà costruire l’Arca, ma vendere i biglietti.


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  • Copiato negli appunti https://puntoitalia.online/rubriche/l-amaca/2023/10/27/audio/il_diluvio_e_gia_sold_out-423002359/

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