L’assassino di Anna Politkovskaja, libera giornalista in un Paese che con la libertà ha i conti in rosso, è un ex poliziotto specializzato in “operazioni speciali” — leggi: lavori sporchi — e scarcerato per tornare a fare il suo lavoro, un lavoro sporco per eccellenza, la guerra in Ucraina. Già i due figli di Anna, Vera e Ilja, hanno detto, con sobrio disgusto, quanto c’è da dire: non solo la giu…