Se il consigliere della Corte dei Conti Marcello Degni mi avesse detto, in una cena privata oppure andando a zonzo sotto i portici, le stesse precise parole che ha postato sui social (“Sulla cosiddetta manovra blindata c’erano le condizioni per l’ostruzionismo e l’esercizio provvisorio. Potevamo farli sbavare di rabbia e invece gli abbiamo fatto recitare Marinetti”) gli avrei stretto la mano: pe…