Quando ho visto il video di Augusto Proietti, il “re delle bancarelle”, contro Rocco Casalino, ho pensato a un falso d’autore. Mi sono ricordato di Corrado Guzzanti e della Famiglia Fetuso, iper-parodia del “popolare” anni Novanta. Ho ripensato alla ferocia impareggiabile di Cinico Tivù, Ciprì e Maresco. A Brutti sporchi e cattivi di Scola, che quasi mezzo secolo fa (1976) metteva qualche paletto…