Prendersela sempre con l’ultima ruota del carro: è la regola del Salvini. I migranti, ultimi della Terra; gli scafisti, che sono manovalanza criminale, certo non i boss con il conto in Svizzera; il (presunto) piccolo spacciatore della periferia bolognese da molestare al citofono, con telecamere al seguito; adesso l’operaio che pianta il chiodo sbagliato e provoca un infarto al sistema ferroviario…