Nelle foto che, in questi giorni, accompagnano le rievocazioni del discorso di Mussolini che inaugurò la dittatura fascista, mi colpisce ciò che mi ha sempre colpito più di ogni altra cosa, a proposito del fascismo e del suo fondatore: la postura imperiosa, i pugni sui fianchi, il mascellone proteso, la faccia atteggiata a maschera volitiva, quello che oggi si chiama “linguaggio del corpo”. Una f…