Il valore delle parole è un concetto molto relativo. Chi le usa per mestiere (un docente, uno scrittore, un intellettuale, un giornalista) in genere ne ha rispetto: se si accorge di avere detto una cosa sbagliata, o falsa, ci rimane male, proprio come il falegname il cui tavolo traballa. La parola, in politica, evidentemente non è considerata uno strumento del mestiere, perché non ha lo stesso …