Poche cose sono emblematiche dei tempi come la lettera di biasimo della ministra americana dell’Istruzione, Linda McMahon, al presidente di Harvard, Alan Garber. Per usare un eufemismo, la lettera è scritta male. Piena di errori, di inciampi sintattici, di imprecisioni. Circostanza che non può stupire, perché McMahon occupa quel posto senza averne alcun titolo: è una ricca impresaria del wrestlin…