Assassinare i capi dei Paesi nemici, come ha fatto Israele con i suoi raid in Iran e anche in precedenti occasioni, non è un’azione moralmente giudicabile — ma nessuna azione di guerra, a ben vedere, lo è. Il vero problema è che sfugge totalmente la logica: morto un generale se ne fa un altro, gli eserciti sono fatti apposta per rinnovare le proprie gerarchie, non si tratta di bande di gangster…