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Ferragosto in Alaska

L’amaca del 10 agosto 2025
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Ferragosto in Alaska sarebbe un ottimo titolo per una nuova ondata di film estivi dei Vanzina. È invece, salvo smentite, la millesima puntata della raffica di voci, di indiscrezioni, di fole e ogni tanto perfino di incontri in carne e ossa che si susseguono da mesi a proposito della cosiddetta “pace in Ucraina”.

I due anziani capi che si sono dati appuntamento lassù sono, almeno in teoria, i terminali di governi, assemblee politiche, diplomazie, apparati militari. Ma la tribalizzazione galoppante dell’umanità ce li raffigura come due incontrastati e incontrastabili maschi alfa, marmorizzati (Putin) e inciuffettati (Trump) dal potere, in grado di fare e disfare il mondo secondo il loro uzzolo.

Putin e Trump, Trump e Putin, se ci fate caso dai titoli di giornale sono quasi scomparse le parole “Stati Uniti” e “Russia”, tanto per chiarire che perfino le Nazioni, nell’evo del nazionalismo risorgente, sono entità minori rispetto ai loro capi. Più che il sovranismo, il populismo, il nazion…

Ferragosto in Alaska sarebbe un ottimo titolo per una nuova ondata di film estivi dei Vanzina. È invece, salvo smentite, la millesima puntata della raffica di voci, di indiscrezioni, di fole e ogni tanto perfino di incontri in carne e ossa che si susseguono da mesi a proposito della cosiddetta “pace in Ucraina”.

I due anziani capi che si sono dati appuntamento lassù sono, almeno in teoria, i terminali di governi, assemblee politiche, diplomazie, apparati militari. Ma la tribalizzazione galoppante dell’umanità ce li raffigura come due incontrastati e incontrastabili maschi alfa, marmorizzati (Putin) e inciuffettati (Trump) dal potere, in grado di fare e disfare il mondo secondo il loro uzzolo.

Putin e Trump, Trump e Putin, se ci fate caso dai titoli di giornale sono quasi scomparse le parole “Stati Uniti” e “Russia”, tanto per chiarire che perfino le Nazioni, nell’evo del nazionalismo risorgente, sono entità minori rispetto ai loro capi. Più che il sovranismo, il populismo, il nazionalismo, è il “capismo” la fase postdemocratica che minaccia di imporsi nel mondo, o forse si è già imposta, e ce la ritroviamo di fronte senza nemmeno il tempo di esserci domandati come e quando è potuto accadere.

Il mandato formale a governare è sempre più formale, i capi si muovono con piccole cerchie di pretoriani che definire “classe dirigente” è molto ottimistico. Perfino nelle foto ufficiali appaiono quasi sempre soli. Da uomo a uomo. Sullo sfondo, con un poco di immaginazione, si riesce a intravvedere anche il resto dell’umanità.

PS – L ’Amaca va in vacanza fino al 26 agosto. Ovunque voi siate, cercate di stare bene.

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