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Libertà e dolore

L’amaca di sabato 25 ottobre 2025
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Condivido con Stefano Cappellini (vedi la sua ultima newsletter) il dubbio che ad alcune delle nuove battaglie anti-patriarcali si sovrapponga, insalutata ospite, un po’ di vecchia sessuofobia. Nel caso in questione, per farla breve, tre giovani femministe, molto attive nel web, rischiano di andare a processo per stalking nei confronti dell’ex fidanzato di una di loro, massacrato sui social perché aveva anche un’altra relazione, e l’aveva taciuta.

Essere traditi non è mai piacevole, tanto meno lo è tradire. Ma esisterebbe — o perlomeno sarebbe bello che esistesse — una nuova definizione di quello che una volta si chiamava adulterio, o tradimento, ed è la libertà nei comportamenti sessuali (che si accompagna alla libertà negli orientamenti sessuali). Come tutte le libertà, non è indolore. Spesso fa danni, e infligge ferite. Ma non lo si cura, il dolore in amore, stabilendo colpe e comminando sanzioni.

Fino a un paio di generazioni fa questa libertà era un privilegio dei maschi, vergogn…

Condivido con Stefano Cappellini (vedi la sua ultima newsletter) il dubbio che ad alcune delle nuove battaglie anti-patriarcali si sovrapponga, insalutata ospite, un po’ di vecchia sessuofobia. Nel caso in questione, per farla breve, tre giovani femministe, molto attive nel web, rischiano di andare a processo per stalking nei confronti dell’ex fidanzato di una di loro, massacrato sui social perché aveva anche un’altra relazione, e l’aveva taciuta.

Essere traditi non è mai piacevole, tanto meno lo è tradire. Ma esisterebbe — o perlomeno sarebbe bello che esistesse — una nuova definizione di quello che una volta si chiamava adulterio, o tradimento, ed è la libertà nei comportamenti sessuali (che si accompagna alla libertà negli orientamenti sessuali). Come tutte le libertà, non è indolore. Spesso fa danni, e infligge ferite. Ma non lo si cura, il dolore in amore, stabilendo colpe e comminando sanzioni.

Fino a un paio di generazioni fa questa libertà era un privilegio dei maschi, vergognoso come tutti i privilegi. Nella mia esperienza (certo provinciale, perché limitata alle usanze occidentali) finalmente anche le femmine hanno conquistato, grazie alla ribellione e alla lotta politica e culturale, il diritto a non essere monogame per legge, o per morale.

Ho avuto amiche libertine quanto i maschi. E il vecchio hippy che alberga in me considera la parola “cornuta” e “cornuto” tra le più volgari e le più reazionarie. Non è facile affrontare il dolore e i rischi della libertà. Ma tutte le strade che la negano sono strade a ritroso. Così la pensa un maturo maschio cisgender, conscio dei suoi limiti.


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