L’idea che ogni utopia, ogni progetto di “mondo perfetto” finisca per generare mostri, trova conferma nella parabola del neocapitalismo digitale. Fiorito quarant’anni fa nei garage della California dalle dita di ventenni e trentenni, studenti di informatica o ingegneri elettronici (un umanista, in quei paraggi, non lo trovi neanche morto) che immaginavano, grazie alla tecnologia, un mondo de-isti…