I titoli sulla guerra nel Golfo e l’invasione del Libano sono sempre più piccoli, l’ansia lascia il posto all’abitudine, si parla più del prezzo della benzina e del gasolio che dei profughi libanesi e dell’opposizione iraniana – le principali vittime sacrificali di questa pessima sceneggiatura. Un poco accade perché “la vita continua”, come l’umanità si ripete da millenni subito dopo avere seppel…