Non dice mai “gli Stati Uniti”, “il mio governo”, “l’America”, “gli americani”. Dice sempre “io”. Quasi tutte le sue frasi cominciano con “io”. Io faccio la guerra, io faccio la pace, io metto le sanzioni, io levo le sanzioni, io sono uno che, io ho deciso che. Io ho detto, io ho fatto. Nemmeno l’ipocrisia del plurale maiestatis, quel “noi” che concede al potere, anche solo retoricamente, una sor…