La beatificazione che il governo serbo intende fare di Ratko Mladić è ripugnante, ma tutt’altro che sorprendente. Tra i tanti mostri che il nazionalismo genera c’è l’idea che il crimine di guerra è tale solo se sono “gli altri” a compierlo. Quando la mano che stermina è la nostra, allora lo sterminio non è più tale. Lo si chiama difesa, inevitabile reazione, perfino atto di giustizia, pur di non …