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Chiedi a Google dov’è Atene

L’amaca di sabato 17 ottobre 2026
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Pare che l’ex ambasciatrice Usa in Grecia, la signora Kimberly Guilfoyle, nell’esercizio delle sue funzioni abbia combinato qualche pasticcio finanziario a suo favore, e per questo abbia perso il posto di lavoro. Con quello che accade nel mondo, l’etica personale di Guilfoyle non è particolarmente rilevante, né interessante. Né stupisce la totale assenza di requisiti professionali che possano giustificare la sua nomina ad ambasciatrice: Trump si circonda di non professionisti, purché devoti.

Quello che sbalordisce, piuttosto, è il motivo per il quale, secondo le indiscrezioni di palazzo raccolte da alcuni media americani, la signora si trovava ad Atene: ex fidanzata di uno dei figli del presidente, era diventata indesiderata e molesta e per questo sarebbe stata spedita il più lontano possibile. Non una devota, dunque, ma una seccatrice da neutralizzare. C’era un posto libero, ambasciatrice ad Atene. Si chiede a Google dov’è Atene e si parte.

Il potere è tante cose, alcune anche belle …

Pare che l’ex ambasciatrice Usa in Grecia, la signora Kimberly Guilfoyle, nell’esercizio delle sue funzioni abbia combinato qualche pasticcio finanziario a suo favore, e per questo abbia perso il posto di lavoro. Con quello che accade nel mondo, l’etica personale di Guilfoyle non è particolarmente rilevante, né interessante. Né stupisce la totale assenza di requisiti professionali che possano giustificare la sua nomina ad ambasciatrice: Trump si circonda di non professionisti, purché devoti.

Quello che sbalordisce, piuttosto, è il motivo per il quale, secondo le indiscrezioni di palazzo raccolte da alcuni media americani, la signora si trovava ad Atene: ex fidanzata di uno dei figli del presidente, era diventata indesiderata e molesta e per questo sarebbe stata spedita il più lontano possibile. Non una devota, dunque, ma una seccatrice da neutralizzare. C’era un posto libero, ambasciatrice ad Atene. Si chiede a Google dov’è Atene e si parte.

Il potere è tante cose, alcune anche belle e importanti: tutte quelle che sono connesse al bene pubblico. Alcune riprovevoli, tipo usarlo per scopi privati, per arricchirsi a scrocco o per sistemare le cose secondo i propri comodi personali e familiari. O anche solo per il gusto di dimostrare che, da potente, puoi fare quello che ti pare: anche nominare ambasciatrice una signora per levarsela di torno.

Trump ci ha abituato a dire, quasi ad ogni sua sortita: non ci posso credere. È importante continuare a dirlo, a testimonianza del fatto che siamo ancora in grado da un lato di provare scandalo. Dall’altro di ridere della follia del potere.


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