La partita è aperta: le destre nazional-populiste non hanno di fronte il nulla. A Belgrado sono state detronizzate da un movimento di studenti diventato marea democratica (si vede che le parole d’ordine “libertà e democrazia” da quelle parti non sono vecchio ciarpame, sono sinonimi di “futuro migliore”. Anche la Serbia dei giovani bussa alle porte dell’Europa). In Brasile la sinistra di Lula, mal…