“Veleno per topi nel cibo della suocera” è il titolo di una storia di cronaca, avvenuta nel Savonese, che la settimana scorsa avrebbe potuto illustrare sia un giallo di Agatha Christie sia un caso clinico di psicoanalisi che, soprattutto nella sua versione di “psico-banalisi”, associa alla parola “suocera” tutte le diavolerie di Freud. Si va dai suoceri “sosia cattivi” dei propri genitori alla “s…