La Giornata

di Laura Pertici

Cosa c’è da sapere: dal lunedì al venerdì, alle 8, l’appuntamento con le notizie scelte da Laura Pertici. Ascolta il podcast anche su Spotify, Apple Podcasts e Amazon Music. 

Il Big Ben ha detto stop

Londra non chiama più. Nella notte del Capodanno anti-europeista -  tra brindisi analcolici per celebrare il divorzio e ubriacature tristi e solitarie per salutare i fratelli oltre Manica – il Big Ben ha detto stop. Alla fine, dopo tanti annunci e rinvii, la Brexit è arrivata, anche se i suoi effetti cominceranno a vedersi solo nei prossimi mesi.

I confini del sogno europeo da oggi sono più ristretti anche se, come dice Tony Blair intervistato da Repubblica, la geografia non la puoi cambiare: il Regno Unito resta lì, a due ore di Ryanair e per gli europeisti di Gran Bretagna è giunto il momento di smettere di piangere e provare a guardare avanti.

Il lato positivo di tutta questa faccenda è che la Brexit diventa uno spartiacque, un punto di caduta nel dibattito pro o contro l’Europa che anima da anni le campagne elettorali nazionali, come spiega Andrea Bonanni. Londra ha dimostrato che uscire si può, quindi non ci sono più alibi né ricatti: chi sbraita contro Bruxelles e dice di  volersene andare, prego si accomodi: la porta è aperta. Ma deve accettarne le conseguenze e adesso avrà anche una pietra di paragone: il tempo ci dirà se la scelta di Boris Johnson sarà stata efficace o catastrofica.

Chi invece vuole restare, non ha più scuse: deve impegnarsi, essere ancora più convinto dell’importanza e del valore dell’Unione. Per dirla con i Clash: London calling, to the imitation zone. Forget it, brother, and go it alone. Non c’è niente da imitare, bisogna cavarsela da soli.

Ascolta
  • Copiato negli appunti https://puntoitalia.online/rubriche/la-giornata/2020/01/31/audio/il_big_ben_ha_detto_stop-422990567/

Gli altri contenuti della rubrica - La giornata