Il nemico sbagliato
di ALESSIO BALBILo 0,2% del pil, 3,6 miliardi di euro. È il primo salatissimo conto del coronavirus che il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri affida all’intervista di oggi con Massimo Giannini e che il governo si prepara a chiedere all’Unione Europea come ulteriore flessibilità rispetto al patto di stabilità.
“Avevamo indicato l’avversario sbagliato”, osserva Gabriele Romagnoli di fronte ai disastri che in poche settimane un virus è riuscito a portare nella vita occidentale. “Più che l’Isis poté il Covid-19. Ha fermato la musica, interrotto lo spettacolo, alzato invisibili muri alle frontiere, più spessi di quelli invocati dai sovranisti, rinchiuso le persone in casa e, come non bastasse, impone loro di non toccarsi”.
Riccardo Muti, uno degli italiani più famosi al mondo, è appena tornato a Ravenna dagli Stati Uniti e non si dà pace: “Tutti dibattono del virus e ciò ha creato un allarmismo tale, che all’estero pensano che qui siano esplosi la peste, la carestia, un disagio da guerra mondiale. E’ imbarazzante”, confida nel colloquio con Ottavio Ragone. “Economicamente sarà un disastro per il nostro Paese”
“Comincia a diffondersi l’impressione”, conclude Romagnoli, “che gli effetti, più che del virus del panico che si è scatenato, siano in parte spontanei e in parte indotti, manovrati da chi da tempo lavora all’indebolimento di un sistema, promuovendo le divisioni in ogni possibile forma, tra gli stati, le etnie e ora anche i singoli”