La fiducia che ci serve
Beniamino PagliaroIl messaggio di Sergio Mattarella alla nazione racconta lo stato del Paese: in Italia c’è una forte preoccupazione per la diffusione del coronavirus, un virus che si diffonde molto facilmente, anche se nella gran parte dei casi non è pericoloso. I dati dell’Istituto Superiore di Sanità confermano questa triste statistica: l’età media delle prime 105 vittime era di 81 anni. Due su tre avevano altre patologie pregresse.
Ma il virus avanza, ora tutte le regioni italiane hanno casi di contagio. I malati sono quasi 3.300, i guariti 414, e le vittime totali sono 149. Mattarella sceglie dunque di parlare agli italiani con un messaggio di determinazione e calma al tempo stesso. La sintesi è: rispettate le nuove regole. Niente ansia, uniti ce la faremo. È un’iniezione di fiducia che ci serve. Ciò non significa che sarà facile uscire da questa crisi.
Il governo ha chiuso le scuole fino al 15 marzo e non si esclude una proroga di questa misura. Lo stato spenderà 7,5 miliardi di euro per aiutare famiglie e aziende alle prese con il virus. “Non possiamo più nasconderci la realtà - scrive Massimo Giannini -. Mattarella sa farsi capire dai suoi concittadini. La sua ‘predica utile’ è chiara. La situazione è molto seria”.