Terapia Colao
Alessio BalbiUn obiettivo di breve termine: condurre il più rapidamente possibile il Paese a una riapertura delle sue attività economiche in sicurezza. E uno più lontano, ma più ambizioso: far sì che l’Italia uscita dalla crisi del coronavirus sia un paese diverso, migliore di quello bloccato e stagnante che ci era entrato.
Sono questi i due binari su cui si muove il gruppo di esperti nominati dal presidente del Consiglio e guidati da Vittorio Colao. L’ex capo mondiale di Vodafone ha le idee chiare: investimenti in tecnologia e istruzione, nuove regole per il lavoro, semplificazione.
Nel frattempo però c’è da tenerle in vita, l’Italia e la sua economia. E qui la battaglia tra Roma e le capitali del nord Europa è ancora tutta da giocare. Il rischio per Conte è alto: i numeri in Parlamento non sono larghi, e sul Mes la maggioranza rischia di implodere. Il premier ostenta ottimismo: non sarà un fondo una tantum da 36 miliardi a far sfaldare la coalizione giallo-rossa. Ma la situazione è fluida. E se dovesse precipitare, la terapia Colao potrebbe improvvisamente diventare il programma di un governo di unità nazionale.