Oro Colao
Andrea IannuzziHa fatto i compiti, Vittorio Colao. Il piano strategico con il quale l'Italia dovrà cercare di uscire dall'emergenza coronavirus è pronto: il manager nominato da Giuseppe Conte a capo della task force lo presenterà agli inizi di giugno, come un esame di maturità anticipato per un sistema economico e sociale che ha bisogno di risorse e di idee per ripartire.
Le prime, a quanto pare, arriveranno dall'Europa: 173 miliardi di "recovery fund", in maggioranza a fondo perduto. Le seconde, necessarie a trasformare questo flusso di denaro in progetti e azioni efficaci, dovrebbero essere contenute nel lavoro condotto dagli esperti: oro colato e oro Colao. Spiega il manager italiano trapiantato a Londra, nell'intervista raccolta da Francesco Manacorda, che la scommessa è quella di trasformare l'Italia in un Paese per giovani, offrendo opportunità e infrastrutture ai nati del Duemila, quelli che nel corso del prossimo decennio si affacceranno nel mondo del lavoro: "Al governo - dice Colao - daremo una sorta di menù, dal quale poi sceglieranno. Ma sarà un menù dettagliato, anche con schede degli interventi da fare a 3, 6, 12 mesi". Innovazione, digitalizzazione, semplificazione sono le parole chiave. Se lo augurano soprattutto nei centri nevralgici dello sviluppo, oggi semi abbandonati come cattedrali nel deserto: Ettore Livini è andato a vedere che aria tira in uno di questi quartieri simbolo, il City Life di Milano, con i suoi grattacieli pronti a ospitare migliaia di lavoratori più o meno smart, ma al momento vuoti come i ristoranti e i bar che li circondando, tutti in attesa di una ripartenza immaginata ma non ancora avvenuta.
Nel frattempo, a fotografare un altro aspetto deteriore della società italiana, arrivano i dati di una ricerca Ipsos, raccontati da Alessandra Ziniti: il peso del lockdown è ricaduto in gran parte sulle donne, se è vero che oltre sei su dieci hanno dovuto accollarsi le incombenze domestiche e familiari, incastrandole con lo smart working molto più di quanto abbiano fatto i loro compagni e colleghi maschi. Anche questo è uno scenario che potrebbe e dovrebbe cambiare nell'Italia post pandemia. Oltre che per i giovani, facciamo in modo che quello del futuro sia un Paese per donne.