La Giornata

di Laura Pertici

Cosa c’è da sapere: dal lunedì al venerdì, alle 8, l’appuntamento con le notizie scelte da Laura Pertici. Ascolta il podcast anche su Spotify, Apple Podcasts e Amazon Music. 

Se si sveglia la marmotta

È la giornata in cui scoppia la guerra. Aperta. E che disegna un possibile scenario. La scissione. Lo aveva anticipato Repubblica, ieri, che Alessandro Di Battista sarebbe tornato ancora. Più filo-Conte e meno salviniano, più green e meno anti-Ue, aveva scritto Annalisa Cuzzocrea.

La sua rentrée però è stata deflagrante. Perché non ha avuto il tempo di apparire da Lucia Annunziata a "Mezz’Ora in più" - per dire che se il premier vuole avere una possibilità di leadership nel Movimento, beh, allora deve iscriversi e partecipare a un congresso, ma soprattutto quel congresso, o Stati generali, o chiamateli come volete, ma almeno così vediamo chi vince – che Beppe Grillo in persona, su Twitter, non ha usato metafore astruse ma ha detto chiaro quel che voleva dire: "Dopo i terrapiattisti e i gilet arancioni di Pappalardo, pensavo di aver visto tutto... ma ecco l’assemblea costituente delle anime del Movimento. Ci sono persone che hanno il senso del tempo come nel film ‘Il giorno della marmotta’”.

Boom. Dibba prima è costretto a rispondere alle agenzie, “evidentemente siamo in dissenso”, poi anche lui replica via social “si può legittimamente non essere d'accordo. Lo si dica chiaramente spiegando il perché. Buona domenica a tutti!". E a sera insiste su Fb: “Di ruoli e poltrone non mi interessa nulla, ho chiesto uno spazio politico di confronto, è urgente”.

Tra un post e l’altro si intasano le chat M5s, le ex ministre Barbara Lezzi e Giulia Grillo, l’europarlamentare Ignazio Corrao, possono riprendere pubblicamente voce a favore dell’ex deputato, i più non si espongono e infine il reggente Vito Crimi prova a mettere un punto: “Adesso la priorità del Movimento è il Paese”. Si aspetta la mossa dell’ex capo politico Luigi Di Maio. Si attende di capire se il dissenso di Grillo si tradurrà in un una nuova guida collegiale. Il terremoto grillino ovviamente peserà sulle sorti del governo. E sul destino del suo capo, Giuseppe Conte.
 
Oggi riprendono gli incontri di Villa Pamphilj, quegli Stati generali del premier che sulla carta dovrebbero disegnare il domani. Primo ospite Vittorio Colao. Nella task force che ha guidato, a metà maggio sono state “aggiunte” cinque donne, dopo numerose proteste. La rappresentanza di genere rimane una questione urticante ogni volta che si limita al politicamente corretto, dimostrando, nella migliore delle ipotesi, totale assenza di visione.

Linda Laura Sabbadini rilancia sul nostro giornale. “È venuta l’ora della verità. È una questione di priorità. Le donne non potranno accettare una mano di 'pink washing' che dia la carità. Basta con le promesse. Questo Paese non ripartirà, se non saprà basarsi sui saperi femminili e giovanili”. Ecco.

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  • Copiato negli appunti https://puntoitalia.online/rubriche/la-giornata/2020/06/14/audio/se_si_sveglia_la_marmotta-422992281/

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