Eppur maturi
Laura PerticiUna maturità diversa. Senza qualcosa. Forse comunque piena di paura, di ore perse di sonno. Ma monca. Lo è per tutti in perdita, questo anno di Covid, con i suoi dolori e le sue privazioni. Per i ragazzi appena maggiorenni, però, l’esame a metà è un ricordo rubato, un pezzetto mancante del “per sempre” di ognuno di noi che appunto loro oggi non hanno e quindi non avranno mai più. Saranno in ogni modo maturi, se ce la metteranno tutta. Saremo senza dubbio con loro, e faremo un gran tifo.
Chissà come sarà davvero poi la scuola a settembre. Si riprenderà il 14, sembra. Forse si riuscirà a evitare una immediata, nuova chiusura causa election day del 21-22 (alle urne si va per regionali, amministrative e referendum costituzionale), se l’ipotesi di un voto tra caserme, palestre e altri spazi pubblici riuscirà a farsi largo. Ma servono subito più insegnanti e bidelli, altrimenti anche le lezioni del prossimo anno saranno a metà.
Chissà invece come sarebbe stato, chissà in quale parte del mondo avremmo trovato oggi Giulio Regeni, torturato e ucciso al Cairo a 28 anni, tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio del 2016. Il segretario del Pd Nicola Zingaretti con una lettera a Repubblica chiede al nostro governo di subordinare la vendita delle fregate all’Egitto - non ancora autorizzata - a un fatto di semplice civiltà. Al Paese di al- Sisi va chiesto di poter processare i cinque agenti indagati per il sequestro. Perché qualcuno possa giudicarli, l’Italia ha bisogno degli indirizzi cui recapitare gli avvisi di garanzia emessi dalla procura di Roma. Da un anno e mezzo il Cairo quei domicili legali non ce li dà.