L'estate del trikini
Anche se le ordinanze l'hanno anticipata di qualche settimana, è stato in questo ultimo sabato di giugno che la fase 3 è davvero cominciata. Lo si è visto dalle code in autostrada, dalla ressa agli imbarchi per le isole. Mare mare mare cantava Luca Carboni e l'Italia post lockdown ha proprio voglia di lasciarsi la pandemia alle spalle. D'altra parte, è sul turismo che si gioca buona parte della ripresa economica immediata e quest'estate concentrata in due mesi ha bisogno di misure un po' meno restrittive per decollare. I dati epidemiologici del resto autorizzano l'ottimismo: meno di 100 persone ancora ricoverate in terapia intensiva e soltanto 8 morti in tutta Italia, il numero più basso dall'inizio di marzo.
Tutto finito, dunque? Calma. Il virus è una brutta bestia, lo si è visto nei mesi scorsi e lo si vede tutt'ora in quei paesi nei quali la curva della prima ondata è ancora alta. Ma Walter Ricciardi, consulente del ministro della Sanità e rappresentante italiano nel consiglio esecutivo dell'Oms, intervistato da Michele Bocci non nasconde l'ottimismo, pur senza abbandonare la cautela: le misure di contenimento nel lockdown hanno funzionato,i focolai sono circoscritti e la seconda ondata, se e quando dovesse arrivare, troverà un sistema preparato ad affrontarla.
Tutto questo, dice Ricciardi, autorizza a immaginare una imminente riapertura delle frontiere europee, anche se non generalizzata: chi è ancora nella fase acuta del contagio deve rimanere isolato, ma chi ha superato da tempo il picco può ricominciare a muoversi. Detta in soldoni, significherebbe aprire i confini dell'Unione ai cinesi ma non ancora agli americani.
Ed è su questo che Bruxelles si è impantanata, come spiega Alberto D'Argenio: la riunione degli ambasciatori, convocata per decidere una strategia europea unitaria, si è conclusa senza una decisione. Per ora dunque la stagione turistica può decollare solo in modalità domestica, con viaggi brevi intraeuropei e senza l'apporto dei voli intercontinentali e delle crociere cariche di passeggeri transoceanici. Ma se pensiamo a come stavamo messi poco più di un mese fa, è già molto poter infilare in valigia costumi e mascherine e godersi finalmente l'estate del trikini.