La Giornata

di Laura Pertici

Cosa c’è da sapere: dal lunedì al venerdì, alle 8, l’appuntamento con le notizie scelte da Laura Pertici. Ascolta il podcast anche su Spotify, Apple Podcasts e Amazon Music. 

Senza ritorno

Il compromesso, faticoso ma necessario, fra libertà e sicurezza a cui la pandemia ci ha costretto, rischia ora di rovinare le vacanze alle migliaia di connazionali che hanno deciso di scommettere sulla libertà, prenotando viaggi nei paesi europei fino a ieri considerati sicuri, come per esempio le nostre sorelle del Mediterraneo: Grecia, Malta e Spagna. Il problema non è l'andata e nemmeno la permanenza, se si rispettano le ormai consuete misure di prevenzione.

Il problema è che molti le ricorderanno come le vacanze senza ritorno, o meglio con un ritorno assai complicato. L'ultima ordinanza del governo, varata in tutta fretta per evitare che le Regioni si muovessero in ordine sparso, aggiungendo confusione all'incertezza, sta trasformando in un percorso a ostacoli il rientro da quei tre paesi (per ora) considerati a rischio. Scrive Alessandra Ziniti che la promessa dei test rapidi in aeroporto, grazie ai quali le pratiche di rimpatrio dovrebbero durare poche decine di minuti, sarà molto difficile da mantenere, se non in rari casi. E dunque passeggeri fino a oggi ignari sbarcheranno negli scali italiani senza sapere cosa li aspetta, quali protocolli dovranno seguire per tornare alle proprie abitazioni, chi come e quando li contatterà per il tampone, quanto durerà l'isolamento preventivo.

Se lo chiede per esempio il nostro vicedirettore Gianluca Di Feo, attualmente in ferie in una località semi-deserta sull'isola di Creta, ma come tutti sottoposto alle procedure di rientro, senza avere indicazioni chiare. Riuscirà il sistema sanitario nazionale a far fronte a questa nuova emergenza, che sembra giungere più inattesa di quanto avrebbe dovuto? Ce lo si chiede, mentre gli esperti, come ci racconta Elena Dusi, monitorano l'aumento dei casi nel nostro Paese, registrando una tendenza che potrebbe essere il primo segnale della seconda ondata. Preoccupano i focolai, preoccupa la diffusione veicolata dagli asintomatici, preoccupa una curva che a settembre, magari proprio in concomitanza con l'avvio dell'anno scolastico, potrebbe tornare a impennarsi. E allora ben vengano i test, i tamponi, il tracciamento, purché le risposte siano rapide ed efficaci. Bisogna attrezzarsi fin da ora per non infilarsi davvero in un altro tunnel senza ritorno.

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  • Copiato negli appunti https://puntoitalia.online/rubriche/la-giornata/2020/08/13/audio/senza_ritorno-422990316/

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