Niente nomi
Andrea IannuzziÈ durata poco l'ondata di auto-indignazione di quella che una volta si chiamava "la casta" per i cosiddetti furbetti del bonus Inps. Cominciata sui social sull'onda dell'hashtag #fuoriinomi, la pressione sul presidente dell'Inps Pasquale Tridico si è scaricata ieri in un'audizione che sarà piaciuta ai garantisti a oltranza. Non ha fatto i nomi, Tridico e a dire il vero nessuno glieli ha chiesti con troppa insistenza, anche perché nella lunga lista di pubblici amministratori - al netto dei tre deputati che si sono autodenunciati - probabilmente ci sono esponenti di tutti i partiti. Giovanna Vitale ci racconta la linea difensiva del presidente dell'Istituto, al quale interessava soprattutto chiarire che non è stato lui a passare la notizia a Repubblica (infatti, non è stato lui) e spiegare che comunque la legge è stata rispettata nella prima fase dell'erogazione del bonus. A spiegare invece i motivi di quella che chiama "indignazione retrattile" è Filippo Ceccarelli. In fondo vale sempre il detto che squalo non mangia squalo. Niente nomi, siamo parlamentari.