La Giornata

di Laura Pertici

Cosa c’è da sapere: dal lunedì al venerdì, alle 8, l’appuntamento con le notizie scelte da Laura Pertici. Ascolta il podcast anche su Spotify, Apple Podcasts e Amazon Music. 

Che fisco

Nel ciclo vitale di un governo arriva prima o poi il momento della riforma del fisco. Il "Conte 2" ha deciso che il momento è adesso, con la strana manovra 2020-21 alle porte, alla fine di un anno che dal punto di vista macroeconomico non ha precedenti nella storia recente.

In attesa delle iniezioni del Recovery Fund e del previsto rimbalzo del Pil - che dopo una chiusura in negativo vicina alle due cifre percentuali beneficerà degli aiuti europei - il ministro Gualtieri e con lui il Pd provano a mettere sul piatto 10 miliardi da dedicare al taglio delle tasse. Sembra facile, detta così, ma il fuoco amico interno alla maggioranza è già cominciato, come ci racconta Annalisa Cuzzocrea: contro l'ipotesi di una riforma dell'Irpef secondo il "modello tedesco" (abolizione delle aliquote a scaglioni e introduzione di una curva progressiva per ciascun reddito) si è già mossa Italia Viva, per voce di uno dei suoi esperti, Luigi Marattin, ex consigliere economico di Matteo Renzi. I renziani si dicono contrari alla curva progressiva e puntano invece sulla revisione delle aliquote e sulle detrazioni.

Ma come funzionerebbe il modello tedesco? Ce lo spiega nei dettagli Roberto Petrini, che mette a confronto il sistema attuale con quello immaginato dallo staff di Gualtieri. Se dovesse passare, sarà più facile per ciascuno di noi capire quanta parte del nostro reddito lordo si trasforma in tasse, grazie a un algoritmo che fornisce aliquote progressive personalizzate. Si eviterebbero in questo modo gli scalini delle aliquote attuali, che creano differenze di trattamento intorno alle soglie. A beneficiarne, secondo i primi calcoli, sarebbero i redditi bassi e medi: la pressione fiscale si ridurrebbe di 2 punti per chi guadagna fino a 20 mila euro e di 3 punti per i redditi intorno a 40 mila euro. Resterebbe tutto invariato invece sopra i 70 mila euro, ma verrebbero meno le attuali deduzioni e soprattutto il totem del bonus Renzi. Sarà anche per questo che i renziani sono contrari?

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  • Copiato negli appunti https://puntoitalia.online/rubriche/la-giornata/2020/09/30/audio/che_fisco-422992107/

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