La Giornata

di Laura Pertici

Cosa c’è da sapere: dal lunedì al venerdì, alle 8, l’appuntamento con le notizie scelte da Laura Pertici. Ascolta il podcast anche su Spotify, Apple Podcasts e Amazon Music. 

Il grande balzo

Mille e un positivo in più rispetto al giorno precedente. I 3.678 casi dell’ultimo bollettino del ministero della Salute e un aumento quotidiano così corposo ci riportano indietro di sei mesi, alla prima ondata dell’epidemia. Esattamente al 16 aprile, quando i nuovi positivi furono 3.786. Era il giovedì dopo Pasqua, un giorno di primavera ancora in pieno lockdown. Ma se allora le aspettative per uscire definitivamente dal picco dei contagi erano rivolte all’arrivo del caldo, oggi come racconta Michele Bocci questi numeri arrivano nel momento più critico, con la seconda ondata ormai tra noi, i lunghi mesi freddi che si avvicinano, i mezzi pubblici affollati e le scuole aperte. Tanto da mandare in crisi l’offerta dei tamponi.

Oltre ai casi sono naturalmente aumentati anche i test diagnostici eseguiti: sono stati 125mila, quasi 26mila in più rispetto al giorno precedente. E se da una parte è un bene perché si individuano più infetti, dall’altro si sta verificando un vero e proprio assalto al tampone, con la domanda di esami raddoppiata, attese in fila fino a sette ore e i drive in che in molte Regioni non bastano più.

L’altro fronte che preoccupa è la diffusione dell’epidemia nel Mezzogiorno. Campania, Puglia e Sicilia segnano un nuovo record di positivi e le debolezze della sanità, insieme alla densità abitativa in alcune città, rendono la situazione particolarmente delicata. Ecco allora quale diventa la missione impossibile del governo al Sud, come scrive Conchita Sannino: frenare l’avanzata del virus prima che sia troppo tardi. Ma senza trasmettere il panico alla popolazione né innescare proteste sociali.  

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  • Copiato negli appunti https://puntoitalia.online/rubriche/la-giornata/2020/10/07/audio/il_grande_balzo-422992213/

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