La Giornata

di Laura Pertici

Cosa c’è da sapere: dal lunedì al venerdì, alle 8, l’appuntamento con le notizie scelte da Laura Pertici. Ascolta il podcast anche su Spotify, Apple Podcasts e Amazon Music. 

La pace che nutre

La pace che nutre gli affamati, che guarisce i malati, che ricuce gli orrori della Storia, come ha raccontato nella sua ultima testimonianza pubblica la senatrice a vita Liliana Segre, 90 anni,  sopravvissuta ad Auschwitz. In questa giornata nera di pandemia, con un nuovo record negativo di contagi, più di 350mila, e gli oltre 5mila casi italiani che ci riportano ai giorni peggiori della prima ondata, la pace è senz’altro protagonista. E il Premio Nobel assegnato al World Food Programme, l’agenzia delle Nazioni Unite con sede a Roma che si occupa di aiuti alimentari, assume il valore di un allarme oltre che di un riconoscimento.

“Fino a quando non avremo un vaccino medico, il cibo è il miglior vaccino contro il caos” ha detto la presidente del comitato norvegese annunciando il Nobel. Il coronavirus, scrive Federico Rampini, sta pesando in modo spropositato sui poveri della terra. Non tanto, per adesso, come calamità sanitaria ma perché la depressione economica uccide. Mentre nei Paesi sviluppati si impoveriscono gli strati sociali più deboli, nelle aree povere del pianeta la fame avanza. Ma il cibo, ricorda in un'intervista a Eugenio Occorsio la scienziata Vandana Shiva, dovrebbe essere un diritto di tutti, non una merce. E se la sua mancanza provoca conflitti, combattere la fame vuol dire prevenire le guerre, quindi essere portatori di pace.

“Per un attimo ad Auschwitz vidi una pistola a terra, pensai di raccoglierla” ha raccontato per l’ultima volta agli studenti di Arezzo Liliana Segre. “Ma non lo feci. Capii che io non ero come il mio assassino. Da allora sono diventata donna libera e di pace”.

Ascolta
  • Copiato negli appunti https://puntoitalia.online/rubriche/la-giornata/2020/10/09/audio/la_pace_che_nutre-422992205/

Gli altri contenuti della rubrica - La giornata