La paura di quelli della notte
Luciano NigroOra a tremare non sono più soltanto i titolari di palestre e piscine. Con l'avvio del coprifuoco nelle grandi città è l'economia della notte a piangere. Alla vigilia della chiusura della capitale a mezzanotte nei fine settimana, Melania Mazzucco ci racconta una Roma che comincia a rallentare già dal mattino, mentre tutti precipitiamo in un film che abbiamo già visto. E nota che salvo il venerdì e il sabato la sera si è già spenta, con gli autobus che circolano semivuoti alle dieci della sera.
A Milano, dove il coprifuoco è già scattato alle 23, i gestori hanno già fatto i conti dopo la prima notte di chiusura, ed Ettore Livini ci racconta che mancheranno fino a 40 milioni al mese a quell'esercito di tassisti, discoteche, teatri, chioschi che vive con i tiratardi. Un provvedimento che, se scattasse in tutta Italia, produrebbe una voragine di 1,3 miliardi di euro.
Ma potrebbe essere solo l'inizio perché i contagi hanno già superato quota sedicimila, con 136 vittime in 24 ore. I prossimi dieci giorni saranno decisivi per capire se tutto questo basterà o se dovremo tornare a un lockdown come in primavera. E sarebbe notte per tutti.