Il Covid sotto l'Albero
di Luciano NigroPovero Natale, piangono in tanti. Qualcuno sta facendo i conti: se il lockdown arriverà sotto l'Albero spenderemo 870 milioni in meno nelle bollicine, consumeremo 70 milioni di panettoni in meno, ci saranno 5 milioni di pranzi in meno. A conti fatti un Natale austero provocherebbe una caduta di 25 miliardi nei nostri consumi. Per fortuna c'è chi, come Corrado Augias, ci invita a regalarci un sorriso anche durante le festività del virus, ricordando che una semplice passeggiata può dare più gioia di una vacanza ai Caraibi, come accadde all'avaro Scrooge nel "Christmas Carol" di Dickens.
In tanti però continuano a inorridire al pensiero di una festa senza regali e si deprimono all'idea di una gelata dell'economia. Per questoNata il governo sta studiando la possibilità di aprire una finestra di dieci giorni per lo shopping di Natale in modo da ridare una spinta ai consumi. La condizione è che in tutte le regioni l'Rt scenda sotto quota "uno". Auspicio più che comprensibile, anche se c'è da sperare che i conti vengano fatti con attenzione. Altrimenti rischiamo di fare come dopo il ferragosto. E di pagare le feste con una terza ondata a gennaio, questa volta più fredda e più dura.