La Giornata

di Laura Pertici

Cosa c’è da sapere: dal lunedì al venerdì, alle 8, l’appuntamento con le notizie scelte da Laura Pertici. Ascolta il podcast anche su Spotify, Apple Podcasts e Amazon Music. 

Crisi a orologeria

Tic tac. Il tempo stringe per il governo Conte. Serve una maggioranza in grado di sostenere l’esecutivo. E serve in fretta, visto che anche ieri la Banca europea ha sollecitato a fare presto per il Recovery fund. Un messaggio diretto non solo all’Italia ma a tutti i Paesi, fanno sapere i vertici dell’Europa. Ma le lancette della crisi si muovono rapidamente e non mancano gli ostacoli sulla strada del presidente del Consiglio dopo il voto di fiducia superato con numeri incerti.

Il guaio è che proprio ieri un’inchiesta sulla ‘ndrangheta ha messo fuori gioco Lorenzo Cesa, il leader dell’Udc e di quegli ex democristiani che trattavano per un ingresso in maggioranza. Dell’inchiesta parla il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri, intervistato Giuliano Foschini. “Le cosche bussano – dice il magistrato – e la politica risponde”.

Ma al di là della vicenda giudiziaria, le dimissioni di Cesa avranno effetti anche sulla costruzione di una nuova maggioranza, come racconta Tommaso Ciriaco. Il colpo al vertice dell’Udc, infatti, complica l’operazione Responsabili. E crescono i timori per la tenuta del governo. Il tempo a disposizione insomma sta per finire, mentre la pandemia resta un assillo quotidiano e centinaia di migliaia di lavoratori e di piccole imprese sono a rischio. Tutte le speranze sono riposte sul vaccino e su quei 209 milioni di euro indispensabili per la ripresa dell’Italia. Ma anche l’Europa ora ha attivato il cronometro.

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  • Copiato negli appunti https://puntoitalia.online/rubriche/la-giornata/2021/01/21/audio/crisi_a_orologeria-422989644/

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