L'attacco di Conte
di Laura PerticiLa questione Superbonus non è di quelle derubricabili. Il capo dei Cinquestelle non intende mollare, se non, chissà, la maggioranza, visto che arriva a dire (ed è un attacco) "Forse c’è qualcuno che vuole spingere il Movimento fuori dal governo". Il pensiero corre a Draghi? Certo i sondaggi non danno scampo, un profilo va trovato. Intanto si ribadisce il no alla norma sull'inceneritore a Roma inserita nel decreto aiuti: "E non si pensi alla fiducia", fa sapere l’avvocato. Alla Camera slitta l'approdo della delega fiscale in Aula: anche su questo manca l'accordo nella maggioranza, in particolare sulla riforma del catasto, la questione è stata sollevata mesi fa dal centrodestra e il nodo è rimasto. FI infatti chiede "un chiarimento politico". In merito invece al caso Petrocelli – vi ricordate la Z simbolo della campagna militare russa nel suo tweet per il 25 aprile, sulla parola LiberaZione? – ecco, alla fine si dimettono tutti i componenti della commissione Esteri del Senato, ma lui non si arrende: “Farò ricorso alla Consulta”, informa. Il Pd invece torna alla carica sul ddl Zan, ripresenta il testo passato alla Camera ma affossato al Senato sei mesi fa. Letta dice: va approvato entro il 2023 o sarà sconfitta. Infatti.