Ritorno a casa
Un ragazzo di 22 anni, nato in Guinea, si è impiccato nel Centro di permanenza e respingimento di Ponte Galeria dopo aver chiesto che il suo corpo venisse riportato in Africa, a casa, e per questo aver scritto il suo nome e quello del suo villaggio su un muro: ci sarebbe da rimanere immobili e muti. E pensare davvero tutti a come fare per dare una speranza a chi non ce l’ha da quando inizia a vivere, come fare a non lasciare in centri-prigione, in condizioni disumane, persone che nel 50 per cento dei casi non torneranno lì da dove sono venute. Ma. Intanto qui ragioniamo sul viaggio giapponese di Meloni, sui trattori e gli aiuti annunciati dal governo – in verità già promessi tempo fa – su Gaza senza pace, su Ilaria Salis.