L’Europa tra Putin e Al Sisi
Meloni da Al Sisi con von der Leyen porta in dote i miliardi dell’Europa per fermare l’immigrazione illegale ma non parla di Giulio Regeni. In Russia Putin è sempre presidente, viene eletto come da copione, per la quinta volta, eppure la file di mezzogiorno da Mosca a San Pietroburgo e fino alla Siberia, o di fronte alle ambasciate nel mondo, rendono plastica un’idea di resistenza che la moglie di Navalny Yulia traduce a Berlino anche in uno voto, scrivendo il nome del marito sulla scheda. Da noi gli orizzonti elettorali sono leggermente più ristretti, nell’immediato riguardano la Basilicata dove nel campetto del centrosinistra è sempre mischia. In Medio Oriente si registra la visita del cancelliere tedesco Scholz da Netanyahu: “Non lasceremo i palestinesi morire di fame”, gli dice. “Ma non ci fermeremo”, risponde il premier israeliano “entreremo a Rafah”.