Bari, colpo di mano
E’ stata movimentata alla Camera, come si poteva immaginare, la mattina di Giorgia Meloni, che ha attaccato le opposizioni e ha ricevuto risposte dure. Al centro sempre l’Ucraina, sulla quale il Pd ha rivendicato la coerenza che la premier invece gli nega, e per la quale il capo Cinquestelle Conte ha accusato Meloni di avere un comportamento succube della politica americana, che ci porterà alla Terza Guerra Mondiale. Kiev e gli aiuti militari sono il cuore del Consiglio europeo di oggi e domani, a Bruxelles, nel quale si discuterà la possibilità di usare gli extraprofitti dei beni russi congelati, 3miliardi l’anno, di fare debito per rafforzare l'industria bellica europea, e dove si delinea l'ormai classica spaccatura tra i frugali e il fronte che spinge per gli eurobond. In Italia invece deflagra il caso Bari, dove il ministro Piantedosi ha inviato una commissione per verificare infiltrazioni mafiose nell'amministrazione comunale e stabilire se il Consiglio deve essere commissariato, dopo un’indagine che ha portato in città a130 arresti. Il sindaco uscente Decaro, in avvicinamento alle Europee, si ribella. E piange in conferenza stampa, mentre a Montecitorio riappare Salvini. E la polemica si fa piccola piccola.