Meloni, l’occasione perduta
C’è l’attentato a Mosca, con il numero delle vittime che sale, la rivendicazione dell’Isis e la propaganda anti-ucraina di Putin. Ci sono le bombe, su Kiev come su Gaza, con le vittime civili e le trattative per la tregua che vanno avanti a singhiozzo. Ci sono le polemiche europee e italiane, innescate dalle frasi su Macron di Salvini, che riunisce a Roma i sovranisti. E le parole, mancate, di una premier, Giorgia Meloni, che a ottant’anni dall’eccidio delle Fosse Ardeatine ancora non riesce a pronunciarne una: “fascisti”.