Detta Giorgia
Ultime ore per depositare le liste delle Europee. C'è tempo fino alle 16 di domani e i piccoli partiti sono a rischio per le difficoltà nella raccolta delle firme. Ma il governo potrebbe correre ai ripari: addirittura dimezzando il numero richiesto, cambiando incredibilmente le regole in corsa. Nel mentre sale la polemica sul 'Vota Giorgia' della premier. 'Sotto il nome niente', dice il centrosinistra ma il Viminale conferma che la scheda è valida anche se si scrive solo 'Giorgia'. Alta tensione maggioranza-opposizione sul disegno di legge per l'Autonomia differenziata (che in Commissione ha visto prima i partiti di governo andare sotto, la scorsa settimana, e poi l’imposizione di una votazione bis da parte della destra sconfitta): ieri è stata bagarre in Aula alla Camera, le minoranze hanno denunciato “regole calpestate”, sventolato il tricolore, quindi è intervenuto il presidente Lorenzo Fontana, leghista per affermare “garantirò il rigore”. Scontro anche sull'audizione del presidente della Puglia Michele Emiliano in Antimafia per il caso Bari. Mentre resta il malumore nel centrodestra su Roberto Vannacci: il generale e candidato della Lega sarà oggi a Roma alla presentazione del libro di Matteo Salvini.