Minaccia russa all’Europa
Mentre la premier corre alla bersagliera al raduno di Ascoli Piceno, in Europa spira un raggelante vento di guerra. Le agenzie di intelligence avvisano che la Russia sta preparando violenti atti di sabotaggio in tutto il Continente, e così le ipotesi di Macron e Cameron (soldati sul terreno ucraino o armi usate per colpire anche la Russia) assumono - con contorni ancora sfocati - sembianze ingombranti. E nel quartier generale della Nato si ragiona sugli scenari che presupporrebbero una qualche azione, o reazione meglio dire, da parte dell’Alleanza atlantica. Intanto all’Eliseo arriva il cinese Xi Jinping con cui il presidente francese intende giocare la carta diplomatica e chiedere una tregua olimpica, per i suoi giochi di fine luglio. In Medio Oriente, Netanyahu spegne al Jazeera in Israele e Biden blocca l’invio di munizioni per il suo governo. Qui da noi si discute dello sciopero dei giornalisti Rai (oggi) contro censure e bavagli (vedi anche alla voce Scurati) e della risposta corporativa da parte dell’azienda che schiera una nuova formazione sindacale, Unirai, fatta di dirigenti, per accusare le redazioni e i 1600 colleghi (su 2mila) iscritti all’Usigrai di spargere fake news. In più: deflagra il caso dello studente italiano incaprettato dalla polizia a Miami, i video smentiscono gli agenti e la famiglia chiede giustizia. A Roma arriva Jannik Sinner, dove non giocherà agli internazionali di tennis per il problema all’anca che lo ha costretto già a lasciare gli open di Madrid. “Rinunciare fa male – dice il numero due al mondo – era l’appuntamento clou per me ma anche al Roland Garros andrò solo se sono al 100 per cento”.