Toti si prepara all’interrogatorio
Mentre Giorgia Meloni tiene alla Camera un convegno sul premierato e al Senato la riforma arriva in Aula, mentre il segretario della Nato Jens Stoltenberg dice che l’Ucraina non ha chiesto i nostri soldati, ma più supporto, armi, e l’Europa decide di destinare a Kiev gli extraprofitti dei beni russi congelati – 1 miliardo e 700 milioni solo quest’anno – al Cairo l’accordo per la tregua di Gaza tra israeliani e palestinesi sembra davvero lontano e in Italia non si parla che dello scandalo tangenti deflagrato in Liguria. Ci sono altri dieci indagati (35 in tutto, compreso il commissario del Porto di Genova Paolo Piacenza, o Pietro Colucci, imprenditore di rifiuti e discariche con interessi a Savona, che in quattro anni avrebbe dato alla fondazione di Giovanni Toti 195mila euro: oggi viene interrogato l’unico finito in carcere di indagato, Emilio Paolo Signorini, ex presidente dell’Autorità portuale. Domani tocca a Toti, che dai domiciliari studia le quasi 700 pagine dell’ordinanza e fa sapere “sono determinato a chiarire tutto”. Intanto la Rai apre un procedimento disciplinare nei confronti di Serena Bortone, che aveva rivelato la censura dell’azienda su Scurati.