Roccella e le parole che servono
Come sapete, la ministra Eugenia Roccella è stata contestata ieri a Roma, da un gruppo di studenti, erano tutti agli Stati generali della natalità di Gigi De Palo, già nelle Acli, ora a capo di una fondazione proprio sulla natalità. La responsabile della Famiglia afferma di essere stata censurata, per questo si è alzata e se n’è andata dall’incontro, i ragazzi , tra cui molte ragazze del collettivo trans-femminista Aracne, venuti da diverse città d’Italia, affermano di aver manifestato perché nessuno li ascolta, e comunque contro il modello Meloni “Dio, patria e Famiglia”, contro l’dea che le donne debbano fare necessariamente figli. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato alla ministra sottolineando che "voler mettere a tacere chi la pensa diversamente contrasta con le basi della civiltà e con la nostra Costituzione". La premier ha parlato di "spettacolo ignobile”. Poi, sui social si è rivolta a tutte le forze politiche: “Abbiano il coraggio di esprimere solidarietà al ministro Roccella (ministro scrive) e di condannare, senza se e senza ma, i fatti di oggi. È ora di dire basta". La ministra la sera va da Bruno Vespa. Ci occupiamo di questo, mentre Vladimir Putin annuncia che ci saranno esercitazioni nucleari anche in Bielorussia, Biden avverte Netanyahu (stop alle nostre armi se invadete Rafah) Paolo Emilio Signorini (ex presidente dell’Autorità del porto di Genova) non risponde nell’interrogatorio di garanzia, e si attende l’incontro di Giovanni Toti, oggi, con i magistrati