Toti, fondi neri sul suo conto
di Laura PerticiIl fisco torna a valutare la capacità di spesa dei contribuenti per risalire ai loro redditi reali: auto, casa, utenze, barche. Scatta di nuovo quindi il possibile utilizzo del redditometro voluto 14 anni fa dal governo Berlusconi (ripescando uno strumento degli anni Novanta), aggiustato da Renzi nel 2015, e sospeso nel 2018 dal Conte 1, che però aveva anche rimandato a un futuro provvedimento la definizione dei paletti a garanzia del contribuente: in Gazzetta ufficiale a firma del viceministro meloniano dell'Economia Maurizio Leo ecco ora il decreto che lo riattiva a partire dai redditi 2016. Si rivoltano Lega e Fi. 'L'evasione non si combatte con il grande fratello”, avverte il Carroccio in attesa che il responsabile di Fdi per il fisco riferisca in Cdm, venerdì. 'Surreale contraddizione della destra', segnala il Pd. Palazzo Chigi è costretto ai ripari: Leo terrà un'informativa "sul superamento del redditometro", fa sapere. Parole usate non a caso, ma con la ferma volontà di smarcarsi da un provvedimento che rischia di far storcere il naso a larghe fasce di potenziale elettorato. O a spostare voti verso chi è più veloce a piantare paletti. Qui parliamo ora di Afd, Le Pen, Salvini. Di corruzione a Genova e in vista delle Olimpiadi invernali. E di Medio Oriente, dall’Iran a Gaza.