La Parola

Crisi

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Crisi.  Dal greco krinein  (giudicare, decidere).  E' il risultato di un processo di distinzione e di separazione, che comporta sia un allontanamento, una scissione di legami, sia una cesura che distingue il tempo in un prima e in un dopo.

Nella politica moderna 'crisi' è l'esito della critica, è l'opera del tribunale della ragione umana che prende le distanze dalle idee e dalle istituzioni tramandate dalla tradizione e dal principio d'autorità. Questa crisi spalanca un orizzonte nuovo, un futuro di progresso. Ma 'crisi' può anche indicare la patologica disgregazione dei valori e degli assetti di potere di una civiltà, che si manifesta quando i processi di decadenza raggiungono una soglia critica, un catastrofico punto di non ritorno.

Nei regimi parlamentari le crisi di governo sono decisioni politiche di per sé fisiologiche, che rescindono il rapporto di alleanza tra i partiti di maggioranza, e che comportano quindi anche il venir meno della fiducia con cui il Legislativo legittima l'Esecutivo. L'eccessiva frequenza delle crisi di governo, unita all'impossibilità di stabilire nuove alleanze fra partiti che abbiano l'appoggio delle Camere, è indicatore di una crisi generale del sistema politico.