La Parola

Piazza

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PIAZZA (dal latino plátea, allargamento della strada). E' uno spazio politico - in rapporto dialettico col Palazzo -  in cui di solito si esprime una politica spontanea, fluida, turbolenta, partecipativa, emotiva, contrapposta a quella ufficiale, mediata, chiusa e rigida.
     
In piazza si formano soggetti politici transitori ed extra-istituzionali: la 'folla', le 'masse', i 'movimenti', con peculiari identità e dinamiche. La piazza può rafforzare emotivamente la  'lealtà' di questi soggetti, con comizi o commemorazioni rituali. I regimi autoritari utilizzano questa caratteristica organizzando adunate di massa e parate (piazza Venezia a Roma, la Piazza Rossa a Mosca) nelle quali il potere celebra se stesso.
   
Ma soprattutto  la piazza dà 'voce' a proteste e scontenti sociali, che non trovano ascolto istituzionale. Nei regimi autoritari i moti spontanei della piazza sono senz'altro una minaccia eversiva per l'ordine costituito (piazza Tien An Men a Pechino, nel 1989), mentre nelle democrazie la piazza realizza più o meno pacificamente - con manifestazioni, sit in, atti di disobbedienza, scioperi, scontri, disordini - una forte pressione politica, che contesta il potere e che può anche delegittimarlo del tutto, se questo è già in crisi.